Caino è cinque volte più forte di Abele


Noi tutti fabbrichiamo la nostra mente sulla base degli stimoli. La nostra mente è il dato. Se tuo padre e tua madre sono molto emotivi, tu hai il 60% di probabilità di essere anche tu geneticamente molto emotivo. Il resto lo fa l’ambiente, cioè tutto quello che sta là fuori e influisce per il restante 40%. 
Per allevare un bambino abbiamo due grandi serie di strumenti: quelli che chiamiamo rinforzi. Un rinforzo è un gesto, un regalo, un pizzicotto, un bacio… Qualunque segmento semplice di comportamento. Un bambino oppure un adulto, è uguale, compie un gesto: se tu lo lodi egli è assolutamente portato a ripetere quel comportamento. Si ripete quello che dà piacere. Si tende a non ripetere o a evitare quello che dà dolore. Invece che piacere e dolore semplificherò: tutto tutto quello che facciamo viene registrato dall’altro come "un più" oppure come "un meno". Oppure come neutro con in mezzo tutte le sfumature.
Ma c’è un aspetto che rende il quadretto che vi ho mostrato sopra da semplice a estremamente complesso. Dal 2001 c’è un'imponente serie di studi che introduce una nuova evidenza (gli studi sono di Baumeister, Gottman, Skowronski, Carlston, Cacioppo)… queste nuove evidenze corrispondono a queste affermazioni: 
Caino è più forte di Abele.
Il meno è più forte del più.
Il meno attiva di più l’attenzione.
Il meno lascia tracce più durature
Il meno crea ricordi più vividi e dettagliati.
Le esperienze e i segnali negativi hanno un potere plasmante cinque volte superiore rispetto ai segnali positivi.
Nel mondo del lavoro o negli affetti o dovunque, dovremmo tenere conto di questa semplificazione: se dici “sciocchino” o “sciocco” a chiunque, sono molto elevate le probabilità che, per qualche motivo che andrebbe studiato singolarmente, nella sua mente la parola “sciocco” venga registrata come “stupido”.
Credo che un promemoria per me medesimo possa essere il seguente:
Attento con le parole. Una piccola offesa non esiste quasi mai. Essa viene moltiplicata per cinque nella testa di chi la riceve. Invece: abbonda pure con le lodi perché quel che rimane è il 20% se tutto va bene.


Antonio Bicego
Dottore in Psicologia