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“La nostra specie deve essere cambiata radicalmente nel momento in cui imparammo a convivere con le fiamme”. Lo dice il prof. Wrangham in "L’intelligenza del fuoco". L'addomesticamento del lupo e poi di decine di altre specie animali cominciò come conseguenza quando il lupo selvatico si accorse, 16 mila anni fa, che vicino al fuoco c’era spesso da mangiare qualcosa, non solo, i cosiddetti avanzi erano di carne già cotta. Quali erano i lupi che diventavano cani (con tutti vantaggi connessi)? Quelli dotati di una caratteristica che ancor oggi dà spesso vantaggi: lo stare calmi di fronte ad una situazione complessa e potenzialmente molto pericolosa. Che il fuoco sia una bestia pericolosissima ce lo dimostra il fatto che noi stessi, che eravamo scimmie pelose, abbiam dovuto rinunciare alla pelliccia un po' alla volta e diventare quel che siamo: la scimmia nuda. Il fuoco viene spesso paragonato come fenomeno assolutamente dirompente e destinato a cambiare tutto, alla AI, l’intelligenza artificiale che già adesso crea una frattura dolorosa tra chi ne abusa e chi no. Chi la usa correntemente, segretamente reputa l’altro un diverso, uno che non si aggiorna. La AI, come il fuoco tuttavia, può essere o diventare pericolosa poiché la maggior parte di coloro che la usano la ritengono superiore in quasi tutto al pensare umano. Anche io. Che fare? Stare calmi, come il lupo. Con la calma e l’intelligenza è riuscito in un compito ambiziosissimo. Egli può fare quello che io e te non possiamo assolutamente. Esempio, fare popó quando occorre e delegare raccolta e smaltimento al principe dell’Universo. Se prendi qualcosa di strepitoso, puó essere che perdi qualcos'altro di strepitoso. La AI mangerà posti di lavoro in quantità impressionante. Chi non la userà sarà tra i mangiati. Antonio Bicego Dottore in Psicologia
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