Abboniamoci a El Pojana!

Per il sonno, la memoria e l’attenzione.



Non c’è niente di più prezioso del nostro tempo perché esso è fatto della stessa polpa di cui è fatta la nostra vita. Tuttavia questa polpa, il tuo tempo, la tua vita, fa gola a troppi. E in tanti si comportano come se la tua vita e il tempo di cui si nutre fosse lí a loro disposizione per fare soldi.

Da quando ho cominciato a scrivere queste quattro righe mi son giunti, sul cellulare, tre messaggi pubblicitari. Non li ho chiesti io. Non li ho autorizzati. Han fatto tutto i padroni del vapore. Secondo i padroni del mondo dovrei fare qualcosa per i brufoli, per cambiare il divano o almeno dovrei comprare qualcosa perché ci sono di quelle occasioni che a perderle avrai rimorsi per tutta la vita e ti sveglierai di notte: caspita, quel bell’orologio Casio cinese di grand'occasione: ho tempo solo tre ore per beccarmelo io e non altri (l’asta é worldwide, mondiale).

Mi sono abbonato il mese scorso al quotidiano THE BOSTON GLOBE perché finchè ero là mi piaceva ed era una boccata di internazionalismo, un guardare fuori dalla finestra. Dopo un mese ho dato la disdetta…
Rettifico: dopo un mese avrei voluto dare subito la disdetta perché a me sembra che The Boston eccetera oggi non valga un fico secco. Per dare la disdetta, che quando ti sei iscritto ti giuravano che sarebbe bastato un click, mi son seduto con calma e dopo 20 minuti ho capito che metà dell'immensa tecnologia USA era stata adoperata per impedire assolutamente a chi ha cliccato un “ok mi abbono” una volta, possa mai e poi mai recedere dall’infausta decisione. Ancora oggi, a due mesi di distanza, ricevo più di 5 annunci pop-up al giorno che mi ricordano quanto scellerata sia stata la decisione di chiudere l’abbonamento.
Dimenticavo. Per chiudere quell’abbonamento online: all’inizio mi chiedevano di farlo a voce, di telefonare ORE UFFICIO a Boston, Massachussetts. Ho passato il mio cellulare a Francesca Baggio. Lei è bravissima, parla con i tecnici da pari a pari: mi ha sequestrato il telefonino e dopo 20 minuti di attività intensa mi ridà il cellulare. Era provata. E mi disse: "Un'altra volta lascia stare, valá, di abbonarti al Boston a meno che non intenda farlo per tutta la vita".

Con un vigoroso balzo nel passato ho deciso allora che mi dedicherò a EL POJANA, ALMANACCO METEREOGNOSTICO VICENTINO che non ha alcun abbonamento possibile ed è in un formato che fa cosí:
Unico foglio stile poster!
Esattamente ora, mentre sto per mettere la firma su queste righe, mi arriva un altro prezioso pop-up inviatomi questa volta da Bing. Esso dice. “Sta smettendo di piovere.”

Un italiano medio riceve oggi da 70 a 150 notifiche indesiderate ogni giorno.
Per “disintossicarsi” dobbiamo imparare per forza una nuova virtuosissima abitudine: spegnere per qualche ora il cellulare ogni giorno. Se non lo facciamo è ormai accertatissimo che avremo almeno tre grossi problemi: disturbi al sonno, disturbi alla memoria e disturbi all’attenzione.


Antonio Bicego
Head Hunter
(Cercator di Talenti)