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La nassa è una trappola, un trappolone per pesci. Tu la metti in acqua e il pesce vi entra e per un po’ si trova bene. C’è un certo spazio. Si può muovere abbastanza agevolmente. ![]() Esempio di nassa Roma Antica, 2000 anni fa, conosceva questo utile strumento e ne sono giunti sino a noi alcuni esemplari con forme diverse e fatte con materiali diversi. Attraversando il medioevo la nassa è arrivata a noi e si usa in quasi tutte le latitudini del mondo ancora oggi. Quindi è stata ed è uno strumento utile. Ma utile a chi? Non certo ai pesci. Il loro ruolo è quello di entrare dalla parte aperta e stare all’interno per un po’ di tempo. Ma quando il pesce si annoierà e tenterà di uscire la nassa è fatta apposta per non consentire tale manovra. Il pesce, oppure più pesci, si possono anche innervosire o annoiare: verranno raccolti la sera dal buon pescatore che ha messo in atto questa forma millenaria di pesca. Nassa piena, pesce prigioniero, pescatore pronto con la padella per la frittura. Chi non usa AI, intelligenza artificiale, oggi in azienda si può ancora trovare bene e non vedere il problema. Quando lo vedrà, sarà un pesce fuor d’acqua e qualcuno, fuor di nassa, potrà metterlo in padella o in freezer. Dipenderà da altri. Non più da lui. Antonio Bicego Head Hunter (Cercator di Talenti)
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