Felicità


Il genere umano cerca una sola cosa: la felicità. E naturalmente cerca di fuggire il dolore che ne è l’opposto. Anche gli animali fanno lo stesso e forse persino i batteri.

Come mai allora l'80% delle persone intervistate crede che il problema siano i soldi? Perché pensano che felicità e soldi siano la stessa cosa, che coincidano.
Sarà vero?
Su questo argomento abbiamo a disposizione uno dei più imponenti studi mai fatti dall'uomo: la Ricerca sulla Felicità, uno studio dell'Università di Harvard iniziato nel 1938 e che continua anche ora. 738 giovani maschi e femmine sono stati seguiti, interpellati, testati e controllati per capire cosa veramente fosse l'essenza della loro felicità. Lo Studio continua tutt'ora anche se la metà degli scienziati di controllo sono stati sostituiti perché morti di vecchiaia.

Il responsabile della ricerca ora è il professor R. J. Waldinger, famoso psichiatra.

Vi riassumo i risultati.
A rendere felici è “la qualità delle nostre relazioni umane”.
Non bastano i soldi e non basta nemmeno la salute, che viene reputata come una base di felicità fondamentale dal 50% degli interpellati.

Naturalmente le relazioni cui riferisce lo studio devono essere sane e forti. La fama e i soldi “sono una cortina di fumo” che ci impedisce di riconoscere il vero problema: le relazioni umane, i legami che ci tengono vivi e felici.
Siccome la felicità non straripa dalle vite che osserviamo intorno non dev’essere facile avere efficaci relazioni.
Cosa manca?
Anche qui la ricerca dà una risposta: per essere d'aiuto dobbiamo essere generosi e pazienti.

Diceva D’Annunzio: "ho solo quello che ho donato".

Antonio Bicego
dottore in Psicologia