Copiate

 

 

La foto che vedete sopra, l’ho scattata io il 29 luglio cm.

È Padova Ovest e l’Autogrill è vuoto.

È la prima volta in vita mia che osservo una cosa del genere. I giornali e le statistiche dicono: meno 30%, meno 60%, meno tot%.

Mi sembrano incompetenti ottimisti: li vedo con i miei occhi, meno 95%, o peggio. Le conseguenze le vedremo a novembre. A quella data il Governo degli Incapaci Alle Prime Armi avrà dato il meglio di sé col divieto a licenziare chi non ha nessun lavoro da fare (già lo fa da sempre con Alitalia, con Arcelor Mittal ecc) e con il ritardo a dare quanto promesso alle aziende produttive.

Però, in mezzo a questo disastro, come sempre, c’è del buono. Esempio. Apprendo ora in Tv da TVA “che è altissimo il numero degli alberghi chiusi”.

Ma qualcuno non chiude, non solo, fa il tutto esaurito.

Capito? Tutto esaurito. Beh, se siamo attenti, se siamo solo un po’ “scientifici”…la cosa ci deve attrarre. E mi ha attratto. E nell’albergo del TUTTO ESAURITO ci ho voluto andare per capire. Per capire come mai un albergo normale, tre stelle, a Sottomarina, in zona centrale riesce a fare il tutto esaurito in epoca di Coronavirus sul suo lungo stradone, pieno dei suoi concorrenti vuoti, semivuoti, pieni al 20/30%.

L’Hotel si chiama Colorado ed ha una gestione familiare: Roberto, sua moglie, la mamma (circa 90 anni) e un gruppo di 10 o 20 collaboratori.

Tenete presente che Sottomarina (provincia di Venezia) è un’area turistica di serie C.

A è Venezia.

B è Chioggia.

Sottomarina è C da sempre.

Quindi l’Hotel Colorado non è nato con la camicia. È nato senza camicia. Ma, invece di piangere, loro fanno così.

  1. Se telefoni per una prenotazione o altro, ti risponde massimo al secondo squillo Roberto, il titolare. È la persona più gentile e più competente che tu possa immaginare.
  2. I prezzi sono normali, io ho pagato 144 euro per giorno, una doppia.
  3. Quando arrivi, vieni accolto come un principe. Roberto mi sorride e mi dice che “è molto contento di vedermi da lui con mia moglie”.
  4. Le stanze sono pulitissime e accoglienti, sempre per una terza categoria.
  5. Si mangia bene senza fronzoli.
  6. I camerieri, invero tutte donne, sono quanto più di gentile si possa trovare sulla faccia della Terra.
  7. Se hai bisogno di allargare il tavolo perché arrivano tre amici…in due minuti è tutto fatto in allegria e senza alcun problema.

Mi direte: tutto qui? Basta essere gentili e il gioco è fatto?

No, c’è qualcosa altro. Roberto, fin dall’inizio, è ben presente in INTERNET.

Appena scrivi su Google…”Hotel Sottomarina” o qualcosa di simile…il COLORADO ti balza fuori subito e questo non è un caso: vuol dire che qualcuno ci lavora sotto, tanto e bene.

Sapete quale è il mio stupore? Che davanti al signor Roberto, Principe degli Albergatori, non ci sia la fila. La fila di professori dell’Università che sul tema fanno inutili corsi. La fila dei Cuoa o simili che sul tema si scervellano inutilmente. La fila delle Associazioni che han poco da dire sul tema, perché lì sì che avrebbero da imparare per poi riferirlo ai loro poveri (sic) associati.

Ma Roberto va avanti tranquillo, mentre l’Italia si domanda confusa il perché di questa temibile crisi. È vero che c’è il Coronavirus ma è da sempre che al mio Concessionario Auto, per parlare con qualcuno, ci vogliono dieci o quindici minuti. È da tempo che, per parlare con il mio medico curante, devo attendere un quarto d’ora al telefono, quando va bene.  Ed è da tempo che nei negozi di abbigliamento vengo trattato con indifferenza al punto che Amazon mi sembra, in confronto, un signore per bene, serio e competente.

Prima di piangere bisogna imparare la madre di tutti i comportamenti commerciali: trattar bene il cliente. È in tasca a lui solo la chiave del tuo benessere o della tua rovina. In tempi di crisi, stamattina, per riuscire a parlare con una banca ho dovuto dedicare 27 minuti della mia vita.

 

Antonio Bicego
dottore in Psicologia