Covid 19 - Divieto di licenziamento: facciamo un po' di chiarezza

 

Sono molti gli interrogativi che ci vengono posti in merito al divieto di licenziamento introdotto dal decreto Cura Italia (Decreto Legge del 17/03/2020 - N. 18). Cerchiamo di chiarirne di seguito i principali contenuti.
 
COSA È IMPORTANTE SAPERE
 
L’ Art 46 Decreto Legge del 17/03/2020 - N. 18, ha stabilito il divieto di licenziamento per ragioni oggettive dal 17 marzo al 17 agosto.
 
 
A QUALI CATEGORIE O IN QUALI CIRCOSTANZE SI APPLICA IL DIVIETO DI LICENZIAMENTO?
 
Il divieto è riferito solo ai lavoratori con CONTRATTO DI LAVORO SUBORDINATO A TEMPO INDETERMINATO; non ne sono coinvolti i lavoratori subordinati con contratto a tempo determinato e i collaboratori autonomi.
 
A QUALI CATEGORIE O IN QUALI CIRCOSTANZE NON SI APPLICA IL DIVIETO DI LICENZIAMENTO:
 
secondo l’opinione prevalente dei primi commentatori sono escluse dal divieto le seguenti fattispecie:
 
•    LICENZIAMENTO DISCIPLINARE
(per giusta causa o giustificato motivo soggettivo)
 
•    LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO *
(mentre il divieto sembra  applicarsi alla sopravvenuta inidoneità psicofisica o per perdita dei requisiti come porto d’armi, patente di guida ecc… ma ci sono ancora opinioni discordanti in merito)
 
* per periodo di comporto si intende il periodo di tempo durante il quale un lavoratore, assente per malattia o infortunio, conserva il proprio diritto al mantenimento del posto di lavoro. La sua durata è fissata dalla contrattazione collettiva.
 
•    LAVORATORI DOMESTICI
 
•    DIRIGENTI (anche non “apicali”)
per i dirigenti trova applicazione la sospensione delle procedure di licenziamento collettivo.
 
•    LAVORATORI IN PROVA
 
•    APPRENDISTI ALLA CONCLUSIONE DEL TIROCINIO
 
•    LAVORATORE CHE HA MATURATO I REQUISITI PENSIONISTICI
 
•    PERSONALE INTERESSATO DAL RECESSO, GIA' IMPIEGATO NELL'APPALTO E RIASSUNTO A SEGUITO DI SUBENTRO DI NUOVO APPALTATORE IN FORZA DI LEGGE, DI CCNL O DI CLAUSOLA DEL CONTRATTO D'APPALTO
 
 
VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI LICENZIAMENTO: QUALI CONSEGUENZE E SANZIONI?
 
In caso di violazione del divieto, la maggioranza dei commentatori ritiene che il licenziamento sia nullo per violazione di norma imperativa con diritto alla reintegra oltre al risarcimento del danno indipendente dal requisito dimensionale (sopra i 15 dipendenti o meno) e a prescindere dalla data di assunzione (anche per gli assunti dopo il 6 marzo 2015 e quindi con tutela Jobs act).
 
 
QUALI IMPEGNI OCCUPAZIONALI DEVE RISPETTARE L’AZIENDA CHE RICEVE LE GARANZIE SUI FINANZIAMENTI PREVISTI DAL DL LIQUIDITÀ?
 
Il Decreto Legge del 08/04/2020 - N. 23  prevede, al fine di assicurare la necessaria liquidità alle imprese con sede in Italia colpite dall'epidemia COVID-19, la possibilità che SACE S.p.A. conceda fino al 31 dicembre 2020 garanzie in favore di banche o altri soggetti abilitati all’esercizio del credito; tra i vari requisiti, l'impresa che beneficia di tale garanzia assume l'impegno a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.

 
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Avvocato Aldo Campesan