RIASSUNTO

 

Il campione del mondo in carica della cosa di cui vi parlo oggi è Napoleone. Io vi parlerò del riassunto.

Quando chiesero a Napoleone (che fu forse il più grande stratega di tutti i tempi) come si fa a vincere le battaglie, quale era la sua tecnica, rispose così: “Si comincia, poi si vede”.
 
Una battaglia stravinta. Spesso contro forze tre volte superiori...riassunta in cinque parole. Ma se le analizzi, le cinque parole, spiegano davvero il metodo Napoleone e non tralasciano nulla di essenziale. Primo si comincia. Perché Napoleone voleva sempre cominciare lui. E il riassunto potrebbe anche finire qui. Non importa quanto fosse debole e malandata la sua condizione: dove e quando attaccare, Napoleone lo decideva sempre lui e tu dovevi solo reagire. Cioè ti costringeva ad un ruolo: quello da lui preferito: a me l’azione, a te la reazione. Che vuol dire anche: il primo colpo, il più potente perché dar battaglia è una cosa che stanca moltissimo soprattutto i cavalli, lo do io e lo accusi tu.

Anche Nietzsche espresse bene questo fondamentale concetto del combattimento:

“Tutta la forza sta nell’impeto”.
Ancora Napoleone: “Poi si vede”.

Quanto pragmatismo! Quanta umiltà, quanto realismo, quanto disprezzo per la teoria (che è una cosa ridicola e tedesca, in guerra, questo lo dice anche Tolstoj in Guerra e pace).

Non lasciar  parlare a lungo in selezione il candidato: ti narrerà una storiella.

Non consentite a chi vi porta una nuova idea di parlare più di cinque minuti: l’idea, se c’è, cerca di chiarirsela parlando.

Interrompere l’altro, parlo di lavoro, può voler dire riportarlo a bomba.

La vita è troppo breve perché io possa ascoltare un lungo discorso su un argomento, qualunque argomento. Poiché anche eventi molto complessi possono venire moltissimo semplificati.

Veni, vidi, vici.

rispose Giulio Cesare quando gli fu chiesto di essere breve nella narrazione delle Guerre Galliche la cui durata fu di anni sette.

Ma il campione di ironia e brevità fu certo Salvador Dalì che in una situazione pubblica fu invitato a dire la sua ma anche a essere succinto. Sarò così breve, disse, che ho finito. E sedette.

Poca ironia invece per Enrico Mattei, il fondatore dell ENI, Ente Nazionale Idrocarburi, con il quale svolse una attività industriale e di ricerca di nuove opportunità energetiche che rese, nel dopoguerra, l’Italia una realtà mondiale nel campo della spartizione delle risorse energetiche. Mattei diceva così ai suoi stretti collaboratori: potete portarmi uno studio grosso quanto volete, tipo mille pagine. Può essere su un argomento grande e serio quanto volete, tipo le azioni da prendere per l’accaparramento delle risorse petrolifere africane a favore del nostro Paese per il prossimo mezzo secolo. Sappiate che per prima e forse unica cosa leggerò solo la prima pagina e solo se essa contiene un buon riassunto.

 

Antonio Bicego
dottore in Psicologia