PRIORITÀ E DECISIONI
Invece di ansia

 

Quali sono le aziende venete che si possono considerare “a rischio”, quelle che alla prima influenza (non dico al primo Coronavirus) potrebbero non farcela?

Son quelle che non hanno “forza di vendita”. Quelle che non hanno marketing, oppure ce lo hanno troppo debole.

Fino a ieri eravamo col sedere per terra, tutti. Ma oggi 4 maggio qualcosa si muove e lo vediamo dal traffico, dalle telefonate, dal clima psicologico, da tutto.

Ma andiamo nello specifico: cosa è, esattamente, che manca ad un'azienda quasi vecchia, un’azienda che non ha la forza di rialzarsi sulle gambe dopo la batosta Coronavirus?

Primo: le manca il morale. Un'azienda rischia grosso quando, anche in tempi difficilissimi, non c'è nessuno al suo interno che, battendo una mano sul tavolo abbia la forza di dire e poi fare: “Qui nessuno molla”, “ Qui si va avanti!”. Non importa quanto deteriorata sia la situazione. Il capo deve dire una sola cosa: "Qui nessuno molla".

Secondo: sono necessarie alcune basiche premesse. Esempio: lo sapete che il 75% delle aziende venete “non ha internet?”. Non è che proprio “non hanno internet”. Ma hanno una, due o tre pagine che servono come serve a un negozio una vetrina disordinata, piena di polvere e mosche morte. Serve a dire: qui non siamo tanto in buona salute.

Terzo: è capace questa azienda (ogni azienda dalla Fincantieri al venditore ambulante) ... di trovarsi un cliente dico UNO se questo non viene da solo? Se il cliente, il tuo cliente, smette causa Coronavirus o altro di venir da solo tu, azienda, sei in grado di risolvere il problema?

Un’azienda che non sa scovarsi un nuovo cliente al giorno rischia tanto, Coronavirus o no.

 

Cara azienda: se non hai internet, uno, e se non sai trovarti un nuovo cliente al giorno (o uno alla settimana, dipende) sei come gli anziani che non portano la mascherina e che non stanno in casa. Han bisogno di fortuna.

 

Richiedi il test gratuito: "Quanto forte è lo spirito di sopravvivenza della tua Azienda?" rispondendo a questa mail oppure telefona ora al 347-2288703

 

Dario Peroni                             e     Antonio Bicego          
CEO di Weble                                 dottore in Psicologia