Serendipity


Non uso volentieri le parole inglesi e tuttavia qualche volta sono necessarie. Se vuoi tradurre serendipity, infatti devi dire: "evento favorevole che si verifica del tutto casualmente, mentre stai cercando un’altra cosa".

Moltissime scoperte sono nate così. Quindi vale la pena, nella vita, di tenere gli occhi aperti perché, se accade il miracolo, siamo pronti ad accoglierlo.

Il caso forse più eclatante di serendipity è quello di Sir Alexander Fleming che ebbe il premio Nobel per la grandiosa scoperta della penicillina.

Nel 1928 Fleming, che lavorava in laboratorio, scoprì del tutto a caso che intorno ad una certa muffa i batteri non vivevano, morivano.

Siccome, a quei tempi, la tubercolosi mieteva vittime spesso giovani e siccome quello della tbc è un batterio...Fleming ipotizzò che quella muffa (era la penicillina) uccidesse il flagello dei polmoni umani. Tutto vero. Passò del tempo, ma oggi tutti sanno che quella fu una grande scoperta: frutto di serendipity, frutto del caso.

Qui però c’è un altro aspetto da notare: il caso ti favorisce se sei attento. Bravo Fleming a “notarla” quella cosa strana, che una delle sue muffe ammazzava i batteri!

Ma io mi occupo solo di fatti aziendali. E allora concluderò questa noticina sulla serendipità con una osservazione.

In azienda, quando una persona è del tutto inadatta a qualcosa...state attenti prima di buttarla via. Potrebbe essere molto brava in qualcos'altro e questo qualcos'altro potrebbe essere molto conveniente per l’azienda.

Un venditore su tre viene fuori così.

Un venditore bravo, ancor più uno bravissimo, è una grazia di dio per l’azienda che si trova per caso.

Antonio Bicego
dottore in Psicologia