Colloquio o Algoritmo?

 

Il 99% delle aziende nel mondo assume le persone dopo uno o più colloqui. Il colloquio viene considerato il caposaldo di ogni decisione su questo tema.

Ma i tempi cambiano e oggi puoi sentire un esperto del settore che dice così: “I colloqui sono del tutto inattendibili nel prevedere le prestazioni”.

Potremmo passarci sopra, all’opinione di questo signore. Ma sarebbe imprudente, perché è Laszlo Bock, direttore delle Risorse Umane a Google.
Invece di assumere persone che sanno fare quel lavoro lì, dicono a Google, gli addetti al personale assumono personcine a modo, brave nei colloqui.

Quindi, a che cosa si affidano coloro che diffidano del colloquio? All’Algoritmo.

Un Algoritmo è una formula matematica che contiene molte domande le cui risposte possono essere solo sì o no. Passa o non passa. D’accordo o non d’accordo.

Se le domande sono intelligenti e discriminano, coloro che superano l’esame è probabile che siano superiori a coloro che scelgono le risposte sbagliate.

Lo Studio Bicego usa l’Algoritmo da tre anni: funziona, è predittivo, è onesto e costa la metà di una selezione tradizionale.

A tutti raccomanderei: qualunque cosa sia l’Algoritmo, è oggi diffusissimo e prende già per noi infinite decisioni quasi sempre migliori di quanto avrebbe saputo fare il cervello di un umano.

 

Antonio Bicego
dottore in Psicologia