Startup


Viviamo un tempo che ama tanto le parole. Più dei fatti, che loro sono duri (i fatti) e tante volte smentiscono o deridono montagne di parole.

Startup. Una volta in Veneto si apriva bottega. Tutti avevamo voglia di aprire bottega. Anche io ne ho aperta una, nel 1980, e si chiama Studio Bicego. Ma anche Lalo che quando è morto, lasciandomi smarrito, la ha lasciata ai suoi dipendenti guidati da Cristina; nè moglie nè amante e ne ha parlato il Corriere della Sera con tanta ammirazione e tutti i giornali perchè sono contenti, i giornali, che i ricchi lascino tutto a tutti. Finché se li tengono, i soldi, li invidiano essendo invidiosi.

Lalo la ha sempre chiamata "bottega", la sua bella azienda che si chiama Dioma come il ruscello vicentino che la lambisce, perché era un veneto colto e raffinato che contraddice molto lo stereotipo che piace alla stampa più diffusa. Quando è morto aveva 50 dipendenti, la Dioma, commossi e pieni di rimpianto.

Lalo li confuse molto i giornalisti presenti perché non era neanche ignorante e bigotto come lo sono notoriamente i veneti. Lui ha voluto un funerale laico, con la bara in bottega (fabbrica), niente preti e niente “autorità trallalláh”, perché così si esprimeva. Era figlio di un ferroviere e nessuno aveva più profondo il senso della povertà, o del risparmio o della normalità di un eventuale avverso destino, come le aveva lui. "Mi stupirei moltissimo di non morire povero", mi diceva sempre. "Mi sembrerebbe quasi un tradimento al mio ceppo, alla mia razza, alle mie radici più profonde".

Niente autorità, dicevamo ma "Amore che vieni, amore che vai", a tutto volume, di De André, al suo funerale che se non fu allegro non fu neanche triste. Mai più visto una cosa del genere. Il pensare al funerale di Lalo è, per me, un erogatore sempiterno di pelle d'oca.
"Come la pensava politicamente?", mi ha chiesto un giornalista di Repubblica. Era mezzo comunista e mezzo leghista e se la cosa vi confonde... beh, ha sempre confuso anche me. Una volta parlammo delle Startup e della differenza tra le Startup di oggi e le botteghe di ieri.
"Credo una cosa", mi disse. "Le botteghe diventano anche aziende. Le startup vogliono i soldi non loro, per il resto vedremo". Un profeta, Lalo. Anche oggi che le startup sono sulla bocca di tutti, più del 95% di esse dopo 24 mesi son già fallite. Diciamo ai nostri figli di aprire una bottega: rispetto ad una Startup le manca solo un quid di supponenza e di illusioni.

Antonio Bicego
dottore in Psicologia